Riciclo plastica: un’alleanza per salvare il sistema Italia
L’industria italiana del riciclo non è mai stata così sotto pressione. Mentre le normative europee spingono verso una transizione ecologica accelerata, le imprese del settore combattono contro una tempesta perfetta: il caro energia e l’invasione di materie plastiche vergini o riciclate a basso costo provenienti dall’Asia.
In questo scenario critico, tre giganti della filiera – Assorimap (riciclatori), Assosele (selezionatori) e Unionplast (gruppo trasformatori) – hanno deciso di siglare un accordo strategico. L’obiettivo è presentare una lista comune per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Corepla, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica.
Chi sono i nuovi volti per il CdA Corepla
L’assemblea elettiva del 19 maggio 2026 a Milano sarà il momento della verità. Le associazioni hanno puntato su quattro profili di altissima competenza tecnica e industriale:
- Roberto Sancinelli
- Pietro Spagni
- Walter Regis
- Vladimir Fezga
Questa “lista comune” non è solo una mossa elettorale, ma un tentativo di dare una voce univoca a chi materialmente trasforma i rifiuti dei cittadini in Materia Prima Seconda (MPS) di qualità.
Perché il riciclo italiano è a rischio?
Il mercato della selezione e del recupero è in sofferenza. La concorrenza asiatica sta inondando l’Europa di plastica a prezzi insostenibili per le aziende locali che devono rispettare standard ambientali e sanitari rigorosissimi.
Se le nostre aziende di riciclo chiudono, il danno è duplice:
- Economico: Perdita di posti di lavoro in un settore d’eccellenza del Made in Italy.
- Ambientale: Senza una filiera del riciclo efficiente, gli obiettivi di economia circolare diventano irraggiungibili, aumentando il rischio che la plastica finisca in inceneritore o, peggio, dispersa nell’ambiente.
La Missione: Oltre la Crisi con l’Economia Circolare
Il nuovo CdA di Corepla dovrà agire come un ponte tra le esigenze delle imprese e le sfide della sostenibilità. Ottimizzare il sistema di gestione dei rifiuti di imballaggio significa ridurre l’impatto ambientale e garantire che ciò che i cittadini differenziano con cura venga effettivamente riutilizzato.
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