Addio veleni: la rinascita dei “Siti Orfani” in Emilia-Romagna
Per decenni sono stati ferite aperte nel tessuto urbano: ex officine, depositi di prodotti chimici e fonderie dismesse. Luoghi dove il terreno conservava le tracce silenziose di una passata stagione industriale, spesso sotto forma di contaminanti pericolosi. Oggi, grazie ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), l’Emilia-Romagna segna un punto di svolta: il piano di bonifica dei cosiddetti siti orfani ha raggiunto il 77% del completamento.
Cosa sono i Siti Orfani e perché minacciano la salute?
Un sito viene definito “orfano” quando il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non può provvedere al risanamento. Questi luoghi rappresentano una minaccia latente: le sostanze chimiche nei terreni possono migrare nelle falde acquifere o disperdersi nell’aria sotto forma di polveri. L’intervento della Regione, con uno stanziamento di 32,7 milioni di euro, non è solo un’operazione edilizia, ma un intervento strutturale di salute pubblica.
Il caso Modena: Le ex Fonderie diventano un Polmone Verde

Il sopralluogo dell’assessora all’Ambiente Irene Priolo, insieme ai sindaci di Modena e Sassuolo, ha confermato la chiusura dei cantieri in tre aree chiave:
- Ex Fonderie Riunite (Modena): Un sito storico attivo dagli anni ’30. Con una bonifica da 1,9 milioni di euro, i terreni contaminati sono stati risanati. Il destino? Diventeranno un parco urbano, trasformando un’area degradata in una zona di mitigazione climatica e benessere sociale.
- Ditta Comer e Residenziale Sassuolo due (Sassuolo): Qui l’intervento ha riguardato le aree legate al comparto ceramico e zone residenziali. Bonificare queste aree significa restituire sicurezza a chi ci vive accanto, eliminando i residui chimici a ridosso delle abitazioni.
“Restituire questi spazi alle comunità significa creare sicurezza ambientale e qualità della vita,” ha dichiarato l’assessora Priolo. La Regione ha raggiunto i target PNRR con quattro mesi di anticipo, sbloccando fondi vitali per il territorio.
La Mappa del Risanamento: 15 Comuni coinvolti
Il piano non si ferma al modenese. Sono 17 i siti che stanno cambiando volto lungo tutta la via Emilia, da Piacenza a Rimini. Ecco le città dove il risanamento ambientale è già realtà o in fase avanzata:
- Piacenza e Ferrara (Bondeno, Terre del Reno)
- Reggio Emilia (Casalgrande, Albinea)
- Modena e provincia (Castelvetro, Marano sul Panaro, Campogalliano, Spilamberto)
- Bologna (Budrio) e Rimini (San Giovanni in Marignano).
Perché questa notizia è importante?
La bonifica dei siti contaminati riduce l’esposizione della popolazione a metalli pesanti e idrocarburi, migliora il valore degli immobili nelle zone limitrofe e, soprattutto, combatte il consumo di suolo: invece di costruire sul “nuovo”, si recupera l’esistente, proteggendo la biodiversità e la salute delle generazioni future.
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