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Incendio Caivano: diossina sotto controllo. Pm10 oltre i limiti: ecco perché

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Incendio Caivano: diossina sotto controllo. Pm10 oltre i limiti: ecco perché

Sono in corso accertamenti dell’Arpa Campania allo scopo di valutare gli effetti ambientali dell’incendio divampato ieri in tarda serata nel territorio comunale di Caivano (Napoli).
Il sopralluogo effettuato stamane dai tecnici del dipartimento Arpac di Napoli, in collaborazione con la Prefettura e con l’amministrazione comunale, ha permesso di individuare il materiale oggetto di combustione, costituito in prevalenza da suppellettili di ufficio. In particolare da carta e oggetti in plastica e da scarti di lavorazione di metalli.



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Dalla ricostruzione effettuata, l’incendio si è sviluppato a partire dagli uffici di un’azienda di lavorazione di profilati metallici e ha coinvolto anche l’adiacente officina appartenente alla stessa azienda. Dalle informazioni acquisite, l’incendio è stato estinto rapidamente dall’intervento dei Vigili del Fuoco.

Concentrazioni di diossina post incendio Caivano entro i limiti di legge


La stazione di monitoraggio della qualità dell’aria situata nello Stir di Caivano non ha fatto registrare, fra la serata di ieri e questa mattina, un andamento delle concentrazioni degli inquinanti misurati riconducibile all’incendio, con valori che sono rimasti al di sotto dei limiti di legge.

La presenza di una ventilazione da Ponente sta determinando condizioni favorevoli al rimescolamento dell’aria, con conseguente riduzione delle concentrazioni e trasporto degli inquinanti verso Levante.

Nell’area a est del territorio di Caivano sono presenti altre stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria, che neppure hanno fatto registrare concentrazioni superiori ai limiti di legge.

PM10 oltre i limiti per le polveri provenienti dal Sahara

L’unica eccezione riguarda il PM10. Indipendentemente dall’incendio, ha fatto ieri registrare diffusamente sul territorio regionale superamenti del limite giornaliero per effetto di un generale afflusso di polveri provenienti dal Sahara. Un fenomeno già osservato nei mesi scorsi.


A ulteriore integrazione degli accertamenti in corso, è stato avviato il monitoraggio delle diossine e dei furani dispersi in atmosfera, mediante un campionatore ad alto volume posizionato nei pressi del luogo dell’incendio.

Gli ulteriori risultati degli accertamenti in corso verranno diffusi non appena disponibili.

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