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Ondata di freddo, è colpa dello stratwarming

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Ondata di freddo, è colpa dello stratwarming

Si staranno sfregando le mani in questi giorni i negazionisti del cambiamento climatico e del riscaldamento globale. Ma non certo per il freddo. Nel giro di una settimana le temperature sono scese in picchiata: dai 15 ai 20 gradi in meno. Un “april-gennaio” insomma che andrebbe a scardinare allarmismi e funeste previsioni sul nostro Pianeta.

Eppure, ancora una volta, la scienza afferma il contrario. Anche il Vortice Polare di questi giorni è causato da un eccessivo aumento delle temperature. Nel caso specifico è attribuibile allo stratwarming di marzo.

Lo stratwarmig è il riscaldamento della stratosfera sulla regione artica

Per stratwarming si intende il riscaldamento della stratosfera terrestre, sopra la regione artica, nell’ordine dei 50°C nel giro di pochissimi giorni. Questo anomalo riscaldamento della stratosfera, una volta attivo, tende gradualmente ad espandersi verso l’alta troposfera, con ripercussioni sul Vortice Polare. Quando ciò accade può succedere che lembi del vortice stesso scendano di latitudine innescando forti ondate di gelo fin sul bacino del Mediterraneo.

Il freddo ha trovato uno spiraglio di sfogo per spirare verso il Mediterraneo. Questo perché, spiegano gli esperti di 3BMeteo, “l’alta pressione delle Azzorre non protegge più l’Europa perché si è ritirata nell’Atlantico lasciando via libera all’aria fredda artica che è scesa nel cuore dell’Europa e in parte dell’Italia”.



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Quanto durerà l’ondata di freddo

Secondo le previsioni queste condizioni meteo persisteranno fino a mercoledì 25 aprile. Da giovedì grazie a correnti miti provenienti dalla penisola Iberica le temperature tenderanno gradualmente verso le medie stagionali per un definitivo miglioramento entro la fine del mese. Gli esperti del meteo avvertono però sulla possibilità che nel corso del fine settimana il tempo possa essere particolarmente incerto con temporali lungo la costa e sui rilievi.

Le anomalie climatiche del mese aprile

Ad ogni modo non è la prima volta che in Primavera, in Italia, si registrano cali termici e perturbazioni. Però è altamente probabile che le temperature di questi giorni siano state percepite con maggiore sensibilità anche per via della media dei mesi scorsi ed in generale di tutto l’inverno. Nel corso del mese di aprile si sono verificati due episodi climatici anomali: prima un caldo estivo e poi un freddo invernale.  anomalie agli esatti opposti, che non cambiano comunque gli andamenti di lungo periodo registrati negli ultimi anni e riconducibili agli effetti del riscaldamento globale.

Lo scorso mese è stato il marzo più caldo mai registrato a livello globale in un contesto di marcato aumento della temperatura media planetaria. Marzo 2024 è stato inoltre il decimo mese consecutivo più caldo mai registrato, sempre a livello globale.

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